Accalappiacani - giugno

Pubblicato da Alessandro Bonino sabato 12 aprile 2008

Sabato 7 giugno,

ore 15 e 30

al cinema Cristallo

in via Ferrari Bonini, 4

a Reggio Emilia

riunione di redazione dell’accalappiacani



9 commenti to “Accalappiacani - giugno”

  1. Brava Antonella Lattanzi con il suo -racconto a puntate(inizio)- e il similerotico -io ti accompagno dentro-, infine -poesia dieci-. Un flusso di pensieri apparente casuali, ma per nulla, solo non capisco il tema della mamma così insistente…qualche complessino irrisolto, o parte di un opera omnia? Matteo Capobianco con -falso movimento- è lapidario ma convincente ed efficace.Per ora questi, gli altri dopo la doccia.

  2. si può assistere?

  3. Buongiorno Scaravento, se ti riferisci alle riunioni dell’accalappiacani, certamente si può assistere.

  4. non saprei quale delle due più interessante…;)Ordunque! Letto Francesco Vicari, ma non mi dice un gran che, nonostante l’aspettativa.Luigi Pilla, originale, ma doveva sforzarsi un po’ di più, il risultato è “semplice”.Irene Russo, scritto molto bene, ma ho perso l’attenzione a metà, non so se troppo lungo o noioso.Vince a parimerito con la Lattanzi, Simone Torino, (sempre e solo per me e per ora, dato che non ho ancora finito le letture!) con il suo racconto sul fratello, affettuoso, non banale e dal ritmo incalzante. per oggi ho finito, adesso niente doccia,vado a letto!

  5. ma quando mi arrivano gli altri racconti in visione? Ci sono anche i miei… :(

  6. ma qui non commenta nessuno?

  7. ciao e grazie dei nuovi racconti.Le “notizie di attualità “(2 e 3) di Luigi Pilla questa volta mi sono proprio piaciute, sempre originali,soprattutto nella scelta della narrazione ingenua ed elementare. “Storie di soprannomi della Bassa” di Giovanni Previdi…insomma, sembrano reali e per questo gli manca quella punta di assurdo in più, che le renderebbero anche umoristiche. Invece “Ecco”, che ha quel pizzico di surreale lo trovata stupenda! Patrizia Barchi con il suo “Scuola elementare…”; a mio avviso il ribaltamento, il gioco degli opposti è efficace quando è contenuto e circoscritto. Se invade tutto il pezzo diventa pesante e perde d’ironia. “Finto tassista” di Giuliano Tosi, a parte lo sperimentalismo sulla tastiera che io non sopporto, ha scritto un racconto “lampo” divertente, con un finale efficace, che mi ha fatto sorridere. Ai prossimi ciao

  8. Ho letto anche Sarah Spinazzola che ha fatto un lavorone! I pezzi però sono un po’ deliranti, non li colloco e non ne capisco il senso. Gessica Franco Carlevero -La regola di San benedetto-…non si finisce mai di imparare! Ciao a presto

  9. nn resisto, ve lo devo dire…nel n°1 della vostra rivista c’è un brevissimo racconto “il verme”…nn riesco a smettere di ridere!!!!Sembro una pazza, giro per casa piegata in due,lo leggo a tutti quelli che mi capitano davanti…chiamate la neuro!

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