Povero gattino

Pubblicato da Alessandro Bonino sabato 26 aprile 2008

L’altro giorno ero lì con la macchina, che stavo passando in un paesino, e nel centro, proprio nel centro del paesino, c’è una curva stretta che poi si apre in un rettilineo.

Andavo piano, perché si era nel centro di un paesino, e anche perché la curva è davvero curva, e appena oltrepassata la curva, ho notato, un po’ più avanti, che c’era, sulla strada, e più precisamente sull’altra corsia, qualcosa che mi ha fatto immediatamente pensare ad un gattino schiacciato sulla strada.

Povero gattino, ho pensato, e sono diventato subito tutto triste, pensando al gattino schiacciato sull’asfalto, e adesso a pensarci ti sembra strano, come una piccola cosa schiacciata sull’asfalto ti faccia istantaneamente cambiar d’umore.

Poi sono arrivato vicino, e mi son accorto che non era mica un gattino, era un
pezzo di letame.



8 commenti to “Povero gattino”

  1. D’altronde bisogna sempre tenerlo presente, che Le cose non sono le cose.

  2. mai un pezzo di letame è stato tanto gradito.

  3. non mi sembra strano che l’immagine di un gattino schiacciato sull’asfalto faccia istantaneamente diventare tristi quello che mi stupisce è vedere la strada e la curva e il rettilineo e qualcosa sull’asfalto non da fuori (includendo la macchina nell’immagine) ma attraverso il parabrezza e diventare triste e tirare un sospiro di sollievo e accorgersi che la tristezza non scompare subito perché la tristezza è un po’ bastarda e ci mette un attimo ad arrivare ma del tempo ad andarsene.

  4. Povero pezzo di letame…

  5. perchè non sono firmati questi raccontini? Volevo fare i complimenti per la rivista che ho acquistato. Bello il gattino, ho scritto anch’io 30 righe su questo argomento…magari ve lo mando!

  6. Proprio ora, tornando a casa, volevo raccontare, per condividere e sgravarmi un po’ del peso morale, in macchina, avrò fatto sì e no 8 km, ho schiacciato una nutria e poi un gatto. Senza contare tutti moscerini sul parabrezza.

  7. Questa mattina ho avuto la spiacevole sensazione di essermi lavato i denti con una pasta ad elevato potere filmogeno-protettivo, appositamente studiata per proteggere la pelle dei genitali esterni, della zona perianale e di quella inguinale dagli arrossamenti causati da agenti esterni (ristagno di urina, utilizzo di pannolini igienici ecc.).
    Invece era dentifricio.

  8. Guarda meglio sul nero asfalto, non gatto, non escremento, ma copia incartapecorita di questo asfittico raccontino, accartocciato sul selciato.

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