A cosa servono i licheni

Pubblicato da Gianfranco Mammi martedì 22 dicembre 2009

Se in una scatola introduciamo licheni diversi, alcuni umidi, altri secchi, alcuni crostosi, altri fogliosi e fruticosi, e lasciamo un’apertura capace di consentire il passaggio di una mano, allora abbiamo a disposizione un ottimo strumento per esercitare le capacità tattili. Il bambino introduce la mano senza guardare dentro la scatola: sarà egli stesso a descrivere ciò che sente e cosa gli viene in mente al contatto.

Alberto Arossa, Rosanna Piervittori, “Alla scoperta dei licheni”, p. 52



8 commenti to “A cosa servono i licheni”

  1. forse, ma non sono sicura, si può provare anche coi muschi.

  2. mi sa che con i muschi ci sia meno scelta; esistono muschi fruticosi? e muschi crostosi?

  3. ehm, no! missà che hai ragione te. non direi che ci sono i muschi fruticosi né quelli crostosi anche perché sennò penso che lo saprei che questa è la cultura generale che è un po’ in mano a tutti. Però… vado così a memoria eh, di buono c’è che i muschi ci son i bryopsidi, i marchantiopsidi (che contengono anche gli epaciti) e gli anthocerotopsidi che includono anche tutta la serie delle antocerote.
    quindi anche lì c’è da sbizzarrirsi. forse.

  4. Da una conversazione di Ferdinando Camon con Camillo Sbarbaro, il poeta lichenofilo:

    Camon: Lei ha scritto molto sui licheni. Che cos’è che l’ha attratto ad essi fin dall’inizio?

    Sbarbaro: I licheni m’interessano come forma negletta - povera? - di vita. Sì, anche sui licheni scrissi sin troppo, sempre cercando una spiegazione a questo hobby: nessuna conoscenza specifica, solo curiosità, piacere visivo, simpatia: la stessa che mi fa avvicinare tutto quello che non è vistoso (persone, paesaggi), per gli altri senza importanza, misero. C’è nella terza edizione (Ricciardi) dei Fuochi fatui un ultimo scritto sui licheni, una specie di epicedio. Ma il mio interesse per essi è forse chiarito meglio dal primo scritto sull’argomento (Trucioli, Mondadori), specie dalle frasi: “preso a mano dalla mia predilezione per le esistenze in sordina, mi volsi a forme più scartate di vita… L’albero vive d’una vita tanto più piena e armoniosa della nostra, che dargli un nome è limitarlo; mentre gli inconspicui e negletti licheni, a salutarli a vista per nome, pare di aiutarli ad esistere.” Ritengo questa la causa intima della mia passione (estetica, non scientifica) per i licheni, durata quarant’anni e ormai caduta. Lo scorso anno, approssimandosi la terza depressione, regalai venti pacchi di licheni al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Dell’erbario, non conservai che qualche campione a ricordo…”

    Ciao e auguri a tutti gli accalappiatori.

  5. Una voilta uno mi ha detto: “Quando chiedi com’è una, e la risposta è: simpatica, stai tranquillo che o è un muschio o è un lichene”

  6. None
    nun te si capite niente. Se tu mette li cheni drento na schetola, quelle, li cheni, nun ce vanno drento la schetola, se dibattene, nun ce li po’ mette fio mio li cheni drento na schetola, po’ esse pure che more, sa?
    Sta a sentì a mme. Tu fa così: te pigli li cheni, ma te ne besta puro uno de li cheni, e con quante te ne vuoi comincià fio mio? comincia co uno che po’ non sa si te trovi bbene, te si capite?
    Donc, pigghia sti cheni, uno, e ci fai una cucchia per li cheni, spaziosie, pecchè li cheni cresceno, e se no che fai?, te tocca buttalla subbete. E nun ce mette li cheni diversi, che litighene, mettece, se propete ne vuò mette, mettece tutte fratelle, che almene se conoscene e non litighene.
    Ecco come è fette bene una schetola con un li cheni, se propete propete te la vuò fè.
    Te si capite?
    Ponto

  7. I linguisti la chiamano confusione vocalica dell’Adriatico meridionale (dal Tronto a Otranto): ne è soggetto anche Di Pietro.

  8. creddo che nn ho capito bene .
    e sono sicura che il poeta ha lasciato un messaggio che nn ho capito bene e nn sono riuscita ancora ha decifrare.
    tutto ciò che il poeta ha scritto è davero merafiglioso , bellissimo, che mi ha comosso per metà e per metà ero annoiata moltissimo

Lascia un commento