Quanto?
Pubblicato da Gianfranco Mammi mercoledì 5 agosto 2009
“Penso spesso alla quantità di manzo che ci vorrebbe per trasformare il lago di Ginevra in brodo”
Pierre Dac
“Penso spesso alla quantità di manzo che ci vorrebbe per trasformare il lago di Ginevra in brodo”
Pierre Dac

non so voi ma a me questa cosa mi fa ridere parecchio! :)
Sì, sid, soprattutto se penso alle dimensioni delle carote e dei gambi di sedano!
popinga: ti immagini che bu-one che ci vuole?!?
ma il calcolo è semplice.
Il lago di Ginevra ha una superficie di 582 Km quadrati e una profondità (media) di 309 metri.
Si calcola il volume di liquido, circa 180 km cubi.
Considerando che un km cubo sono 1 miliardo di metri cubi e che un metro cubo sono mille litri abbiamo un volume, in litri di 180 per 10 alla dodici, cioè 180 bilioni di litri.
Se si pensa che occorrono circa 100 grammi di carne ogni litro d’acqua, servono 18 bilioni di chili di manzo. Considerando che un bue mediamente può pesare 600 chili, ci possono volere circa 30 miliardi di animali (però anche 20, se metti dei dadi….sì, ma quanti?)
se&o
Bye
paopasc: io spero che questo calcolo venga pubblicato in un accalappio prima o poi… :D
(sto morendo dalle risate)
thankSid
bye
… e chissà quanto dev’essere grande il pagliaio dove cercare lago di Ginevra…
anche questo calcolo non è affatto impossibile.
Siccome le dimensioni dei pagliai erano mutevoli, come del resto le forme, immagineremo un pagliaio medio, di forma quasi cilindrica alto 5 metri e con un diametro alla base di 7. Calcoliamo il volume: 190 metri cubi. Considerando le dimensioni (sempre medie) di un ago, in millimetri 35x1x1 abbiamo un volume di circa 27 millimetri cubi. Trasformiamo in un’unica unità di misura: abbiamo che il pagliaio misura 190 per 10 alla nove mm cubi, e l’ago 27. Il pagliaio è dunque (all’incirca) 7 miliardi di volte più voluminoso dell’ago.
Il volume del lago del pagliaio di Ginevra l’avevamo già calcolato 180 km cubi. Per ottenere un pagliaio 7 miliardi di volte più grande dovrà essere di 1,26 bilioni di km cubi. In pratica sto’ pagliaio potrebbe essere alto circa 4000 km e avere un diametro di circa 60.000 km (ma lo si può fare anche diverso, a proprio genio…)
se&o
bye
Paopasc, la classe non è brodo! :D
Paopasc su Ginevra, calcoli di una precisione svizzera! (La Svizzera è piena di mucche a orologeria che brucano nei pressi di Banche di cioccolata con depositi illegali di pasticcieri evasori).
grazie Giancarlo
adesso mi spiego molte cose!
bye
… oppure a quante biolche di giuggiole
mi si è rotta la calcolatrice. Però non appena la riparo…
Bye
ho riparato la calcolatrice…
si consideri questo:
essendo la biolca una misura di superficie di circa 3460 m quadri (media emiliana a livello del mare) e quella del lago del pagliaio di Ginevra una di volume, o si voluminizza quella o si superficializza l’altra. Superficializziamo il lago.
Volendo dargli uno spessore piccolo a piacere che non influenzi la sua bidimensionalità ma del resto non ne prosciughi la sue caratteristiche, gli darò un millimetro di spessore. Ne consegue che il lago superficializzato in tutta la sua profondità, in considerazione del fatto che aveva una superficie di 582 km quadri, se consideriamo che un millimetro è la 309 millesima parte di 309 metri (profondità media del lago del pagliaio…), presenta la nuova seguente superficie: 180 per 10 alla sei ovvero 180 milioni di km quadri.
Si tenga conto che questa è una superficie pari a sei volte quella dell’intera Africa, che è a sua volta il 20% delle terre emerse.
Infine, in biolche medie, si avrebbe: essendo un km quadro = a circa 289 biolche si ha che la superficializzazione del lago del pagliaio di Ginevra è = a circa 52 miliardi di biolche.
Quante giuggiole contiene una tale superficie biolchesca?
se&o
BYE
paopasc, “il 20% delle terre emerse” é un dato bellissimo e affascinante, scritto così, come anche l’idea di “superficializzare il lago”. In effetti il lago di Ginevra è troppo serioso, secondo me.
B, il Lago di Ginevra è serioso dai tempi di Calvino (il predicatore). E poi c’è stato l’incendio del palco e degli strumenti di Frank Zappa e dei Mothers of Invention a Montreaux (Smoke on the water and fire in the sky).
Paopasc, non specare la calcolatrice in calcoli vani: dal Lemano non si otterrà mai brodo di giuggiole.
Scusate, che qui non c’entra un fico secco, ma io non riesco a mettere il mio commento a casa di Popinga, ecco. Popinga ha fatto una cosa bellissima sulla notte delle stelle, che poi è vero che Pascoli è lagnoso, secondo me. Desisto e demordo e allora glielo scrivo qui, che mi è piaciuto molto Popinga, anche se non da brodo di giuggiole, perchè quello non l’ho ancora provato.
Grazie, B. Messaggio ricevuto anche di là.
Il famoso “lac le manz”…
(questa non è mia. è della Chiaratiz)