Si potrebbe

Pubblicato da Stefano Campagnolo mercoledì 3 giugno 2009

Si potrebbe andare in libreria, chiedere:
“L’accalappiacani?” e se rispondono “Non ce l’abbiamo” allora rispondere “Me lo può ordinare?”
“Sì certo”
“Me ne servono due copie per numero, sono tre, quindi sei”
“Come scusi?”
“Sono tre i numeri de L’accalappiacani, me ne servono 2 copie per ogni numero, quindi sei copie in tutto di cui però tre son diverse”
“Cioè due copie per ogni numero?”
“Sì”
“Bene, a nome di?”
“Learco Pignagnoli”
“Pi?”
“Pi gna gno li, senza u”
“Pi gna gno li. Ok. Può lasciarci un recapito telefonico?”
“Non ce l’ho il telefono”
“Un fisso?”
“Adesso non posso ma torno io, quanto tempo ci vuole?”
“Almeno una settimana”
“Fra una settimana vengo a prenderle, va bene, grazie. Arrivederci.”
“Arrivederci”
Dovrebbe insomma andare pressappoco così. Anche quando si dice “Adesso non posso” secondo me nessuno chiede spiegazioni. Poi se va leggermente diversa ci si può confrontare qui.



22 commenti to “Si potrebbe”

  1. no! scusate… è che a me a legger Learco Pignagnoli (senza la U) mi viene il coccolone e mi commuovo.

    Io non son stata pronta di riflessi e ci ho dato subito sia il mio nome vero che il mio cellulare. per il prossimo numero però ci provo e mi presenterò come Lucrezia Pignagnoli (sta bene Lucrezia? o è meglio Matilde? o Letizia? o Elsa?)

    Soledad?

  2. Ludmilla. Ludmilla Pignagnoli è perfetto

  3. Sì in effetti si pone il problema del sesso. Secondo me anche qualcosa di semplice come Learca può andar bene.

  4. Se io fossi Learco Pignagnoli, e se l’essere Learco Pignagnoli comportasse avere una compagna, una moglie: una femmina, insomma, be’, io non vorrei una donna che si chiamasse men che Desdemona.

  5. @ale: Desdemona ci posso pure stare… Learca è un insulto alla magnificenza e purezza dell’artista Pignagnoli. Learca fa una brutta rima. Io voto NO per Learca. E comunque Soledad c’ha il suo perché! :)

  6. Letizia Pignagnoli?

  7. Antiveduta Pignagnoli

  8. Di Letizia ce n’è una e ne è piena la campagna elettorale.

  9. Dimenticavo, la Desdemona di Pignagnoli avrebbe il nome pronunciato come nella versione original dell’Otello di Orson Welles, cioè: Desdemòna.

  10. Mona Lisa Pignagnoli?

  11. @ale: allora, se è così, da veneta non posso che approvare all’unanimità :D

  12. Io infatti, anche se detto così sembra arrogante, pensavo alla Gioconda Pignagnuoli.

  13. Io ho una lontana parente che si chiama Gioconda.

  14. Pignagnoli -si dice- di secondo nome non dichiarato ai comuni dove è nato, che faccia Giocondo.

  15. no ma a me a parte il dibattito avvincente sul nome mi commuove una cosa. che quello va dal libraio, in quanto avventore occasionale e sconosciuto, non lascia recapiti, e il libraio veramente fa l’ordine.
    no eh. bello.

    se lo fate perdavvero, fatemi sapere.

  16. noi facciamo sempre tutto perdavvero, mi sembra

  17. @ale: io ho una parente che si chiama Italia

  18. forse il mio commento è stato frainteso.
    ho appena ricevuto una mail in proposito, in cui mi si chiede 8spero che chi mi ha scritto no nsi arrabbi se cito la sua mail):
    “volevo chiederti se ti sembrava brutto andare dai librai a far arrivare delle copie non lasciando le generalità. Perché mi sembra che ti sembri brutto e magari hai ragione, però è un modo per obbligare le librerie a fare gli ordini che altrimenti ordinano solo Coelho. Non potrebbe essere un modo?”

    ho risposto così:
    ora ti racconto cosa accade quando un lettore chiede delle copie senza lasciare le generalità: si dimentica. 9 volte su dieci si dimentica. alcuni che sanno di dimenticarsi l’ordine, pagano in anticipo come promemoria..(per loro scelta, noi non chiediamo mai anticipi): e poi si dimenticano di tornare a ritirare… in libreria abbiamo uno scaffale infinito di libri dimenticati e già pagati!
    così non accettiamo più ordini senza contatto telefonico del lettore.
    i libri richiesti dai lettori, sono quasi sempre titoli vecchi, fuori catalogo, o settoriali. almeno, da me capita così. quando un lettore richiede un titolo che non abbiamo a scaffale, io e la mia collega andiamo sempre a verificare di che si tratta. spesso sono titoli interessanti. ne prendiamo due copie. una per il lettore, l’altra per noi da mettere a scaffale.
    gli ordini da fare ai grossisti non sono casuali. devono rispettare un budget nel quale devono rientrare: novità, ordini dei clienti rifornimento e se siamo fortunati -che resta qualche spicciolo…- titoli che piacciono a noi, che vogliamo spingere -come l’esempio che ti ho fatto prima, del lettore che ci ordina un titolo che ci stuzzica la curiosità….-

    purtroppo i libri di coelho e compagnia… fanno incasso. e solo se c’è incasso io posso ordinare quei titoli che piacciono a me, che posso provare a spingere….solo se c’è incasso io posso tentare esperimenti. è così. è una cosa da accettare. ma da piccola libraia io sono fiduciosa. un titolo alla volta da inserire a scaffale…. un lettore alla volta con cui iniziare un dialogo su nuovi libri…è così che si fa. e fidati. è un processo lento. ma funziona.

    poi c’è un altro fattore. io ci lavoro in libreria. ma la libreria non è mia. posso essere audace fino a un certo punto…
    e capisco il mio titolare che si infuria se i libri ordinati poi non vengono ritirati…. anche quelli che lasciano recapiti il più delle volte dobbiamo rincorrerli con decine di telefonate….non ci crederai ma è così.
    dopo un po’ il titolo non ritirato va a scaffale. viene comunque pagato da noi al grossista. non si possono fare rese di continuo… e non tutto quello che vuoi rendere poi viene accettato dal grossista. a volte si tratta di bei titoli che ci fa anche piacere mettere a scaffale, ma il più delle volte sono titoli che ci restano sullo stomaco…soldi del budget sprecati che avremmo potuto utilizzare per acquistare altro.

    scusate per la lunghezza del commento. ma proprio mi dispiaceva essere fraintesa.

  19. Il mio libraio mi avrebbe chiesto un cellulare, e io gli avrei dato, molto semplicemente, quello di Learco Pignagnoli. (Viola, io personalmente l’avevo presa come una sorta di Modesta Proposta Swiftiana, ma magari, se lo dici tu, si potrebbe…)

  20. no è che io poi credo a tutto.
    a questo punto però…provate!

  21. @paolo: Learco Giocondo Pignagnoli mi sembra proprio un nome bellissimo. Con l’”e signora” a fianco ancora meglio. Io per me, se posso, mi propongo che mi chiamo Silvia ma lo cambio in Desdemòna se c’è bisogno. Ed è uno sforzo grande per una che vien da Padova chiamarsi Desdemòna. Si sappia!

  22. io ci ho impiegato 2 mesi per ricordarmi di andare a ritirare il ristorantopoli ordinato. mi hanno chiamato solo la prima volta dopo una settimana. poi vai a ricordarti te…

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