Una lettera dal numero cinque dell’Accalappiacani
Pubblicato da Sarah Spinazzola lunedì 25 ottobre 2010
Non capisco perché uno come Bruno Vespa faccia una trasmissione così bella e importante a un’ora tanto impossibile. Non sa che la gente che lavora si alza presto al mattino e alla sera si corica a un’ora decente per la stanchezza? Oppure è un programma solo per una certa categoria di persone che al mattino si alza alle 11? Vorrei dire a Vespa che le cose belle interessano a tutti, anche ai lavoratori.
E. C., Bologna
[L'accalappiacani Novemestrale di letteratura comparata al nulla. Numero 5. Almanacco dell'anno scorso, pp. 17]


meraviglioso…
Ahahah. Cose belle.