Una tecnica che non dava adito a sospetti
Per fortuna che io non ho mai fatto l’insegnante perché se c’è una categoria da bastonare è proprio quella degli insegnanti. Sempre lì che stanno a casa con una finta bronchite. Che tossicchiano quando li vedi entrare in sala insegnanti, tutti avvolti in uno sciarpone (preparano il terreno per la prossima assenza). E i discorsi che fanno. Non ti è ancora passato quel raffreddore? Come vedi no, dicono tossicchiando. Ma mentre nelle aziende si ammala il 5%, nel pubblico impiego e in particolare nella scuola, ad ammalarsi è l’87. Io però non facevo come loro. Io avevo adottato una tecnica che non dava adito a sospetti. Aspettavo che ci fosse una fredda e brulla mattina piovosa di febbraio e poi entravo in sala docenti e a voce alta dicevo: Non mi son mai sentito così bene. E il mattino dopo gli fioccavo un certificato di quindici o venti giorni. Così tutti dicevano: Veh Cianuro, faceva tanto il furbo ieri, adesso è a casa con un febbrone da cavallo.
Learco Pignagnoli, sull’Accalappiacani numero 5.

