Una tecnica che non dava adito a sospetti

Pubblicato da Alessandro Bonino venerdì 5 novembre 2010

Per fortuna che io non ho mai fatto l’insegnante perché se c’è una categoria da bastonare è proprio quella degli insegnanti. Sempre lì che stanno a casa con una finta bronchite. Che tossicchiano quando li vedi entrare in sala insegnanti, tutti avvolti in uno sciarpone (preparano il terreno per la prossima assenza). E i discorsi che fanno. Non ti è ancora passato quel raffreddore? Come vedi no, dicono tossicchiando. Ma mentre nelle aziende si ammala il 5%, nel pubblico impiego e in particolare nella scuola, ad ammalarsi è l’87. Io però non facevo come loro. Io avevo adottato una tecnica che non dava adito a sospetti. Aspettavo che ci fosse una fredda e brulla mattina piovosa di febbraio e poi entravo in sala docenti e a voce alta dicevo: Non mi son mai sentito così bene. E il mattino dopo gli fioccavo un certificato di quindici o venti giorni. Così tutti dicevano: Veh Cianuro, faceva tanto il furbo ieri, adesso è a casa con un febbrone da cavallo.

Learco Pignagnoli, sull’Accalappiacani numero 5.

Si potrebbe

Pubblicato da Stefano Campagnolo mercoledì 3 giugno 2009

Si potrebbe andare in libreria, chiedere:
“L’accalappiacani?” e se rispondono “Non ce l’abbiamo” allora rispondere “Me lo può ordinare?”
“Sì certo”
“Me ne servono due copie per numero, sono tre, quindi sei”
“Come scusi?”
“Sono tre i numeri de L’accalappiacani, me ne servono 2 copie per ogni numero, quindi sei copie in tutto di cui però tre son diverse”
“Cioè due copie per ogni numero?”
“Sì”
“Bene, a nome di?”
“Learco Pignagnoli”
“Pi?”
“Pi gna gno li, senza u”
“Pi gna gno li. Ok. Può lasciarci un recapito telefonico?”
“Non ce l’ho il telefono”
“Un fisso?”
“Adesso non posso ma torno io, quanto tempo ci vuole?”
“Almeno una settimana”
“Fra una settimana vengo a prenderle, va bene, grazie. Arrivederci.”
“Arrivederci”
Dovrebbe insomma andare pressappoco così. Anche quando si dice “Adesso non posso” secondo me nessuno chiede spiegazioni. Poi se va leggermente diversa ci si può confrontare qui.

Variazioni su un tema

Pubblicato da Stefano Andreoli mercoledì 27 maggio 2009

Tristezza, una lettura.