Pubblicato da Stefano Campagnolo martedì 14 aprile 2009
Sempre pensando alla questione della letteratura involontaria, i bagni, le scritte sui muri, mi sono chiesto, saranno involontarie? Questa per esempio mi sembra il contrario dell’estraniamento:
Bagno pubblico dell’autostazione di Firenze, una sola scritta.
“W la guardia di finanza”
Pubblicato da Stefano Campagnolo mercoledì 11 marzo 2009
Pensando al fatto che nel numero 3 de L’accalappiacani che uscirà fra poco ci saranno illustrazioni di bambini, pensando alla domanda “I bambini secondo lei hanno fantasia?” che una volta avevo sentito fare in radio, pensando alla questione della letteratura involontaria e pensando a quella cosa del vedere le cose da dietro e dell’estraniamento, trascrivo queste tre cose che non so se c’entrano.
Sono temi scritti da bambini, tratti dal libro “Maledetti promessi sposi, era meglio se vi sposavate”, BUR.
UGO FOSCOLO
“Il Foscolo è un famoso scrittore italiano. Nasce nel 1778 tra Zante e Zacinto, nel mare Mediterraneo.
Studiò tantissimo nella sua vita ma per vivere doveva fare delle poesie. La più famosa è sicuramente “Alla sera” dove racconta con le rime quello che fa prima di andare a dormire. Ne ha vendute tantissime.
Oltre a scrivere fa anche il patriota e combatte per l’indipendenza della sua isola. Quando ci riesce scrive un’altra famosa poesia: “Zante”. Negli anni però le poesie vendono meno e si indebita con diverse banche così deve scappare a Londra per non essere pignorato.
Muore in un vicolo buio senza nessuno che si preoccupi di lui.”
M.O., 1 liceo classico, Milano. Continua a leggere »