La mappa, atto unico tratto dall’Accalappiacani n.2, lettura di Paolo Nori e Mauro Orletti nel corso della presentazione all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, martedì 28 aprile 2009 ore 18.30. L’intera presentazione si può vedere a questo indirizzo. Un’altra versione de La mappa, con lettura di Paolo Nori e Paolo Colagrande, registrata alla presentazione al Litcamp di Torino il 16 maggio 2009, si può vedere qui.
Io direi, se siete d’accordo, che si potrebbe scrivere un libro di temi svolti di scrittura creativa e sentire se la casa editrice Bignami ce lo pubblica, non so se esiste ancora la casa editrice Bignami. E non so se esistono ancora i libri di temi svolti. Ma era un’idea così, per dare una mano agli allievi: vedere se durante i compiti in classe i docenti di scrittura creativa poi glieli sequestrano.
Temi:
Descrivi sinteticamente (max settecento battute) quello che non hai fatto, e non avresti neanche voluto fare, giovedi scorso dalle 16 alle 18 e perché.
“Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza sulle spalle
Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata
Qui non si sente altro che il caldo buono
Sto con le quattro capriole di fumo del focolare”
Criticate ferocemente questa poesia anche se vi piace, soprattutto se vi piace, e come se l’avesse scritta Alfonso Gatto.
Non guardate niente e dite sottovoce cosa vi evoca, poi scrivete la stessa cosa come se la scrivesse il vostro vicino di pianerottolo. Se non avete un vicino di pianerottolo, il residente viciniore con numero civico progressivo pari.
“Fate luogo voi, - rispose Lodovico. - La diritta è mia.- Co’ vostri pari, è sempre mia.- Sì, se l’arroganza de’ vostri pari fosse legge per i pari miei”
Continuare la conversazione per altre 5000 battute evitando che i contendenti vengano alle mani o alle armi o facciano pace.
“sveglierò tutti gli amanti, parlerò per ore ed ore”:
commentare il brano della celebre canzone di R. Cocciante mettendosi nei panni di un amante svegliato.
Dentro la manifestazione deBord
a Reggio Emilia
martedì 1 luglio alle ore 21:30
all’ex OPG (Ospedale Psichiatrico Giudiziario)
in Vicolo dei Servi
presentazione di Kammerspiel (Alet),
di Paolo Colagrande
con Paolo Colagrande
introduce Andrea Lucatelli
organizzazione: arcire
Il cane non ha una visione d’insieme; e neanche il senso del vero o il senso del falso e neanche la memoria storica. Del resto lo diceva Nietzsche. Il filosofo Nietzsche racconta che una volta l’uomo ha chiesto al cane: ma perché invece di star lì inutilmente a guardarmi non mi parli della tua felicità? e il cane avrebbe voluto rispondere: perché mi io dimentico subito tutto, compreso quello che volevo dire un attimo fa. Ma si è subito dimenticato anche questa possibile risposta, e così non ha detto niente. Continua a leggere »