Il design del popolo di Vladimir Archipov
A Milano, in via Carlo Botta, al numero 8, in fondo al secondo cortile, a destra, alla galleria Nina Lumer, c’è, fino al due maggio, la prima personale italiana del russo Vladimir Archipov, che si intitola Design del popolo, come il libro che Archipov ha pubblicato in Italia nel 2007 per Isbn col sottotitolo 220 invenzioni della Russia post-sovietica.
Spiega Archipov, nella sua introduzione al libro, che nel 1994 era nella dacia di un suo conoscente, e ha visto un attaccapanni fatto con un vecchio spazzolino da denti al quale erano state tolte le setole e che era stato piegato su una fonte di calore. Riconoscendo nell’attaccapanni un ex spazzolino da denti, Archipov ha avuto, dice, «Una specie di illuminazione», e gli sono tornati in mente tanti altri oggetti simili che aveva visto a casa di parenti, amici o conoscenti. Ha pensato che sarebbe stato interessante raccoglierli e farne una specie di collezione, e ha cominciato a chiederli prima a suo padre, poi ai suoi zii, poi agli amici, ai conoscenti e agli amici di amici. Dopodichè, scrive Archipov, «furono gli oggetti a cercarmi e le persone che erano rimaste affascinate dalla mia idea iniziarono a chiamarmi, e continuano a farlo, per dirmi quando e dove avevano visto qualcosa di simile». Continua a leggere »


